La conciliazione è una presa in giro...
Non so voi, ma io sono cresciuta con l'idea che da grande avrei lavorato, mi sarei sposata, avrei fatto dei bambini e tenuto casa in ordine.
Un po' come ha fatto la mia mamma, che però di lavoro faceva la professoressa, che diciamolo è l'unico lavoro veramente conciliabile con la famiglia: 18 ore a scuola, si ok, correggi i compiti, prepara le lezioni, ma se devi portare i figli in piscina, lo fai dopo, o come faceva mamma, lo fai sugli spalti della piscina mentre la prole sguazza.
Poi ci sono i 3 mesi di vacanza in estate, e tutte le ferie esattamente coincidenti con quelle della prole.
Per qualsiasi altro lavoro la conciliazione è un miraggio...
Se poi hai due lavori, tutti e due precari, il marito che ha un lavoro sicuro ma fa i turni, è difficile riuscire a fare le pulizie, figuriamoci crescere un figlio, ma comunque c'ha pensato la natura rendendomi non idonea alla gravidanza, quindi tutto risolto?
Insomma...
Sono una casalinga dimmerda anche se sono children less, o più figo, children free.
Non ho orari, lavoro anche 15 giorni di fila senza pause, devo incastrarmi con i turni del marito, poi magari non lavoro per qualche giorno e naturalmente lui ha pomeriggi e notti...
Insomma la conciliazione è una presa per i fondelli!
Ci hanno cresciute con l'idea che dovremmo avere l'aspetto di Barbie, il sex appeal di Dita Von Tees, saper cucinare come Cracco, tenere la casa come le casalinghe anni '50 dei film americani, l'energia di Wonder Woman, l'eleganza di Jacqueline Kennedy, una determinazione di titanio e un dolce sorriso sempre sulle labbra...
Ai maschi non viene richiesto un terzo di queste qualità.
Perché a noi si?
Perché io devo lavorare, cucinare, pulire, essere sexy e sorridente e mio marito può tornare dal lavoro e collassare sul divano senza sensi di colpa?
Mio marito, ma anche tutti gli altri...
Mentre io, quando vedo il pavimento della cucina macchiato e non ho nessuna voglia di prendere lo straccio e pulire, mi sento una merda?
(e nella mia testa risuona la voce di mia madre che dice: "devi imparare ad essere più ordinata!" che sta per " la tua casa è un cesso" detto in modo carino, le mamme di una volta non dicono parolacce, ma io sì e mi sento ancora più di merda!)
Quindi getto la spugna (in senso figurato e letterale)!
La conciliazione casa-lavoro-aspetto sexy-eleganza-sorriso è un traguardo impossibile!
Quindi scusa mamma sono una casalinga dimmerda!
Un po' come ha fatto la mia mamma, che però di lavoro faceva la professoressa, che diciamolo è l'unico lavoro veramente conciliabile con la famiglia: 18 ore a scuola, si ok, correggi i compiti, prepara le lezioni, ma se devi portare i figli in piscina, lo fai dopo, o come faceva mamma, lo fai sugli spalti della piscina mentre la prole sguazza.
Poi ci sono i 3 mesi di vacanza in estate, e tutte le ferie esattamente coincidenti con quelle della prole.
Per qualsiasi altro lavoro la conciliazione è un miraggio...
Se poi hai due lavori, tutti e due precari, il marito che ha un lavoro sicuro ma fa i turni, è difficile riuscire a fare le pulizie, figuriamoci crescere un figlio, ma comunque c'ha pensato la natura rendendomi non idonea alla gravidanza, quindi tutto risolto?
Insomma...
Sono una casalinga dimmerda anche se sono children less, o più figo, children free.
Non ho orari, lavoro anche 15 giorni di fila senza pause, devo incastrarmi con i turni del marito, poi magari non lavoro per qualche giorno e naturalmente lui ha pomeriggi e notti...
Insomma la conciliazione è una presa per i fondelli!
Ci hanno cresciute con l'idea che dovremmo avere l'aspetto di Barbie, il sex appeal di Dita Von Tees, saper cucinare come Cracco, tenere la casa come le casalinghe anni '50 dei film americani, l'energia di Wonder Woman, l'eleganza di Jacqueline Kennedy, una determinazione di titanio e un dolce sorriso sempre sulle labbra...
Ai maschi non viene richiesto un terzo di queste qualità.
Perché a noi si?
Perché io devo lavorare, cucinare, pulire, essere sexy e sorridente e mio marito può tornare dal lavoro e collassare sul divano senza sensi di colpa?
Mio marito, ma anche tutti gli altri...
Mentre io, quando vedo il pavimento della cucina macchiato e non ho nessuna voglia di prendere lo straccio e pulire, mi sento una merda?
(e nella mia testa risuona la voce di mia madre che dice: "devi imparare ad essere più ordinata!" che sta per " la tua casa è un cesso" detto in modo carino, le mamme di una volta non dicono parolacce, ma io sì e mi sento ancora più di merda!)
Quindi getto la spugna (in senso figurato e letterale)!
La conciliazione casa-lavoro-aspetto sexy-eleganza-sorriso è un traguardo impossibile!
Quindi scusa mamma sono una casalinga dimmerda!
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